
Non bisogna essere nati negli State per esclamare "Hey, that's me!". Il mondo funziona uguale dappertutto. Ed e' un vero peccato, che non sia possibile cambiarlo. E forse anche Spingsteen lo sapeva: "Un sogno che non si avvera/ e' una menzogna/ o e' qualcosa di peggio/ che mi manda giu' al fiume/ nonostante io sappia che il fiume/ e' secco."(The River-Idem, 1980). Ma non e' forse la speranza, il sogno di un futuro migliore, il motore che fa girare il mondo? Anche per Springsteen e' arrivato il giorno in cui i sogni si sono infranti, la strada ha raggiunto un ponte interrotto, non si puo' piu' proseguire. Con The Gost of Tom Joad, Bruce ha cominciato a guardarsi nuovamente intorno, sul ciglio di quel ponte, a vedere le nuove storie e i nuovi personaggi, quelli che hanno fatto la strada insieme a lui. Nuove storie e nuovi personaggi da descrivere ancora piu' profondamente, con amarezza, con pochi mezzi. Perche', nel frattempo, le cose non sono migliorate affatto, anzi, vanno peggio. Bisogna dare ancora piu' voce agli abitanti dei Backlands, sempre piu' "bassi", e della Darkness on the edge of town, la zona buia della citta, sempre piu' buia. E quale miglior modo di farsi sentire, se non parlando sottovoce?"Sei nato senza niente/ ed e' meglio cosi'/ perche' appena ai qualcosa, mandano/ qualcuno per cercare di/ portartela via." (Something In The Night-Darkness On The Edge of Town, 1978);
"Lavori dalle nove alle cinque/ e in qualche modo riesci a/ sopravvivere/ fino alla notte/ E' un inferno, tutto il giorno/ ti fanno scoppiare" (Night-Born to Run, 1975);
"Alla fine della giornata grida il/ fischio della fabbrica./ Gli uomini escono da quei cancelli/ con la morte negli occhi.(...)E' vita di lavoro, nient'altro che/ vita di lavoro" (Factory-Darkness On The Edge of Town, 1978);
"E come ti rendi conto di come/ ti hanno giocato questa volta/ e che sono tutte bugie, ti rendi/ anche conto che sei imprigionato/ nel filo spinato" (Streets of Fire-Darkness On The Edge of Town, 1978);
"Oltre il Palace i motori rombano al minimo/ lungo il boulevard/ Le ragazze si aggiustano i capelli negli/ specchietti retrovisori/ E i ragazzi provano i loro sguardo da duri/ Il luna-park si staglia alto e solenne/ I ragazzi si ranicchiano sulla spiaggia/ nella foschia"(Born To Run-Idem, 1975);
"Per quanto mi riguarda/ sono stanco, stanco/ di essere un perdente" (Atlantic City-Nebraska, 1982).

(C) 1996